‘Sei seduto comodo?’ chiese Porcospino. Ranocchio fece sì con la testa e si allacciò la cintura. ‘Bene, allora possiamo partire!’ Questo è l’incipit di “ In viaggio “ di Guido Van Genechten , autore e illustratore belga già autore del famoso “ Posso guardare nel tuo pannolino?” . In questo simpaticissimo libro , ideale per bambini intorno ai 4/5 anni, viene raccontata la storia di due animaletti , Ranocchio e Porcospino , che non potrebbero essere più diversi tra loro ! Tanto abitudinario e chiuso nel suo mondo Ranocchio , tanto imprevedibile e avventuroso Porcospino. Porcospino arriva sulla sua macchina rossa fiammante invitando Ranocchio a fare un viaggio con lui , lasciando quindi il piccolo villaggio in cui è nato , vissuto e dal quale non si è mai allontanato. Ranocchio sperimenta il primo grande regalo del Viaggio : il senso di libertà . La percezione del proprio essere vivi. Difronte al mare Ranocchio rimane sopraffatto dalla sensazione di immensità che suscita. Il tempo che passa non ha più alcuna importanza. Non ha più alcuna importanza la meta . In questo libro il viaggio è anche metafora di se stesso : la meta che Ranocchio vorrebbe conoscere non viene mai rivelata , il viaggio è viaggio e , infatti , “ siamo in viaggio “ è la sola e unica risposta di Porcospino. Non solo, il viaggio ci appare anche come metafora di una crescita interiore : al loro ritorno il piccolo paesino sembra molto diverso da come lo avevano lasciato , “ anche tu sei cambiato Ranocchio “ dice Porcospino. Perché da un viaggio , si sa, nessuno torna mai come è partito . Buon viaggio bimbi !

A cura di Sara Salti 

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